Lasciar crescere l'erba | Galleria Gallerati | Ultimi giorni
Ultimi giorni per visitare Lasciar crescere l’erba, una mostra personale di Fulvia Bernacca a cura di Annalisa Polli. Galleria Gallerati, via Apuania 55, Roma. La mostra Lasciar crescere l’erba, è la storia di un giardino, di una madre e di una figlia, che improvvisamente, si ritrova a far i conti con una presenza che non c’è, con la malattia e con la mancanza.
Ultimi giorni per visitare Lasciar crescere l’erba una mostra personale di Fulvia Bernacca a cura di Annalisa Polli
Fino a venerdì 2 maggio 2025
(ingresso libero)
Dal lunedì al venerdì ore 17.00-19.00
Sabato, domenica e fuori orario su appuntamento
Galleria Gallerati
via Apuania 55, Roma
Quanto misura il tempo dell’attesa? Come si vive, in quel tempo, nonostante tutto?
La mostra Lasciar crescere l’erba, è la storia di un giardino, di una madre e di una figlia, che improvvisamente, si ritrova a far i conti con una presenza che non c’è, con la malattia e con la mancanza. In un giardino ogni gesto - potare, seminare, irrigare - è un atto di presenza, una promessa di futuro. Ma cosa accade quando la cura si interrompe? Quando la vita impone una pausa e la natura riprende il suo corso senza di noi?
La mostra nasce da un’esperienza intima e si espande fino a diventare riflessione universale sul tempo, sull’attesa e sul nostro rapporto con il naturale. Durante la malattia di sua madre, la fotografa ha visto il giardino di casa trasformarsi: le erbacce hanno preso il posto dei fiori curati, i sentieri si sono coperti di muschio, gli arbusti hanno seguito il loro istinto selvatico. Quel giardino incolto è diventato il riflesso di un’assenza, ma anche di una vita che persiste, indipendentemente dalla nostra volontà.
Lasciar crescere l’erba è un atto di resa e, al tempo stesso, di fiducia. Significa accettare che il controllo è un’illusione, che ci sono momenti in cui l’unico gesto possibile è aspettare. Nel giardino abbandonato si cela una bellezza fragile, fatta di resistenza silenziosa: l’erba cresce dove nessuno la osserva, le radici si fanno spazio nel terreno indurito, le foglie si piegano al vento, senza necessariamente spezzarsi.
Attraverso un linguaggio fotografico sospeso tra il poetico e il documentario, la mostra racconta questa doppia dimensione del giardino: da un lato, il segno tangibile di un’assenza, dall’altro, il simbolo di una lenta ripresa, di amore e forza. La natura segue un tempo che non è il nostro, ignora le urgenze, si lascia attraversare dalle stagioni senza ansia di compimento.
Le immagini dense di Fulvia Bernacca giocano con dei rimandi tra il corpo della madre, i fiori e gli arbusti del suo amato giardino, con uno sguardo intimo, delicato e struggente. Un filo che ricongiunge la natura, il legame tra madre e figlia, l’attesa e la cura e che ci ricorda che la vita, come un giardino incolto, può fiorire, anche nell’abbandono.
Annalisa Polli
Lasciar crescere l’erba è diventato un delicato ritratto del legame tra mia madre e il suo giardino e una riflessione aperta sul nostro ruolo di esseri umani in un sistema più antico e complesso del nostro. È inoltre un invito a lasciare andare, per lasciar fiorire.
Fulvia Bernacca
Catalogo in edizione limitata di 50 copie numerate e firmate
Dimensione 210 x 148 cm
32 pagine, carta Favini Crush Agrumi 100 gr.
Fulvia Bernacca
Lasciar crescere l’erba
A cura di Annalisa Polli
Galleria Gallerati - Via Apuania, 55 - Roma
Inaugurazione giovedì 10 aprile 2025, ore 18.00-21.00
Fino a venerdì 2 maggio 2025 (ingresso libero)
Dal lunedì al venerdì ore 17.00-19.00 / sabato, domenica e fuori orario su appuntamento
Stampe a cura di Davide Guadagna (Printandgo), Palermo
Ufficio stampa Galleria Gallerati
info@galleriagallerati.it
www.galleriagallerati.it
Lasciar crescere l'erba | Galleria Gallerati Roma
Carlo Gallerati è lieto di presentare Lasciar crescere l’erba, una mostra personale di Fulvia Bernacca
a cura di Annalisa Polli. Inaugurazione giovedì 10 aprile 2025 ore 18.00-21.00 - Galleria Gallerati - via Apuania 55, Roma - Visitabile dal 10 Aprile al 2 Maggio.
10 Aprile - 2 Maggio
Inaugurazione giovedì 10 aprile 2025
ore 18.00-21.00
Galleria Gallerati
via Apuania 55, Roma
Carlo Gallerati è lieto di presentare
Lasciar crescere l’erba
una mostra personale di Fulvia Bernacca
a cura di Annalisa Polli
Quanto misura il tempo dell’attesa? Come si vive, in quel tempo, nonostante tutto?
La mostra Lasciar crescere l’erba, è la storia di un giardino, di una madre e di una figlia, che improvvisamente, si ritrova a far i conti con una presenza che non c’è, con la malattia e con la mancanza. In un giardino ogni gesto - potare, seminare, irrigare - è un atto di presenza, una promessa di futuro. Ma cosa accade quando la cura si interrompe? Quando la vita impone una pausa e la natura riprende il suo corso senza di noi?
La mostra nasce da un’esperienza intima e si espande fino a diventare riflessione universale sul tempo, sull’attesa e sul nostro rapporto con il naturale. Durante la malattia di sua madre, la fotografa ha visto il giardino di casa trasformarsi: le erbacce hanno preso il posto dei fiori curati, i sentieri si sono coperti di muschio, gli arbusti hanno seguito il loro istinto selvatico. Quel giardino incolto è diventato il riflesso di un’assenza, ma anche di una vita che persiste, indipendentemente dalla nostra volontà.
Lasciar crescere l’erba è un atto di resa e, al tempo stesso, di fiducia. Significa accettare che il controllo è un’illusione, che ci sono momenti in cui l’unico gesto possibile è aspettare. Nel giardino abbandonato si cela una bellezza fragile, fatta di resistenza silenziosa: l’erba cresce dove nessuno la osserva, le radici si fanno spazio nel terreno indurito, le foglie si piegano al vento, senza necessariamente spezzarsi.
Attraverso un linguaggio fotografico sospeso tra il poetico e il documentario, la mostra racconta questa doppia dimensione del giardino: da un lato, il segno tangibile di un’assenza, dall’altro, il simbolo di una lenta ripresa, di amore e forza. La natura segue un tempo che non è il nostro, ignora le urgenze, si lascia attraversare dalle stagioni senza ansia di compimento.
Le immagini dense di Fulvia Bernacca giocano con dei rimandi tra il corpo della madre, i fiori e gli arbusti del suo amato giardino, con uno sguardo intimo, delicato e struggente. Un filo che ricongiunge la natura, il legame tra madre e figlia, l’attesa e la cura e che ci ricorda che la vita, come un giardino incolto, può fiorire, anche nell’abbandono.
Annalisa Polli
Lasciar crescere l’erba è diventato un delicato ritratto del legame tra mia madre e il suo giardino e una riflessione aperta sul nostro ruolo di esseri umani in un sistema più antico e complesso del nostro. È inoltre un invito a lasciare andare, per lasciar fiorire.
Fulvia Bernacca
Fulvia Bernacca
Lasciar crescere l’erba
A cura di Annalisa Polli
Galleria Gallerati - Via Apuania, 55 - Roma
Inaugurazione giovedì 10 aprile 2025, ore 18.00-21.00
Fino a venerdì 2 maggio 2025 (ingresso libero)
Dal lunedì al venerdì ore 17.00-19.00 / sabato, domenica e fuori orario su appuntamento
Stampe a cura di Davide Guadagna (Printandgo), Palermo
Ufficio stampa Galleria Gallerati
info@galleriagallerati.it
www.galleriagallerati.it
CADAVRE EXQUIS 2025 - A FRIDDA - 5 aprile Palermo
Sabato 5 aprile a Palermo sarà proiettato A FRIDDA, all’interno di Cadavre Exquis la rassegna di cinema internazionale e indipendente arrivata alla sua terza edizione. Per la prima volta a Palermo il documentario racconta la storia del Borgo Marinaro di Punta Longa a Favignana ed è prodotto dalla omonima associazione.
CADAVRE EXQUIS 2025
III RASSEGNA DI CINEMA INTERNAZIONALE E INDIPENDENTE
IN LINGUA ORIGINALE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO
...non una programmazione di film, ma un'idea del Cinema
Una full immersion visiva ed esistenziale, perturbante e poetica, che vi farà uscire dai binari rigorosamente allineati delle produzioni cinematografiche tradizionali, accompagnandovi in una dimensione dolcemente ipnotica. Uno sberleffo creativo a ogni etichetta, suddivisione di genere, rigore narrativo, coerenza espressiva ed estetica per ritrovarsi in un territorio libero e liberatorio dove immagini e parole si fondono per spiccare il volo della fantasia, della riscoperta di piccole cose, gesti quotidiani, presenze della natura, relazioni sentimentali osservate senza filtri ideologici, culturali, dogmatici.
Gian Mauro Costa
Sabato 5 aprile a Palermo sarà proiettato A FRIDDA Storia del Borgo Marinaro di Punta Longa, all’interno di Cadavre Exquis la rassegna di cinema internazionale e indipendente arrivata alla sua terza edizione. Per la prima volta a Palermo il documentario racconta la storia del piccolo borgo di pescatori sull’isola di Favignana ed è prodotto dalla omonima associazione. Nel 2021 l’Associazione Culturale Borgo Marinaro di Punta Longa, nata per difendere dalle speculazioni un luogo da sempre appartenuto alla cultura favignanese, decide di auto finanziare questa opera al fine di far conoscere questo luogo, pieno di tradizioni semplici che rappresentano la vita della nostra isola, della nostra comunità, attraverso i volti e le storie di chi lo abita. Girato interamente nei mesi invernali e primaverili nel post covid, al fine di far vedere agli occhi dello spettatore un’isola che vive anche in inverno, con i suoi ritmi lenti, dettati dal mare e dal tempo che passa. Volutamente fuori dai ritmi incalzanti estivi.
“Credo che ci siano piccole immense storie da raccontare nel mondo, e che ce ne siano moltissime vicine a noi. Storie di resistenza, di lotta silenziosa e di tradizioni. L’Italia è piena di queste storie. A FRIDDA è una di queste storie. Racconta, nella maniera più onesta possibile, la vita invernale di un piccolo borgo di pescatori, uno dei pochi luoghi che ancora sopravvive al boom turistico di Favignana. Un lavoro che è un omaggio a questo luogo e ai suoi abitanti, che lascia una traccia di quello che è oggi Punta Longa, conservandone viva la memoria nel tempo. Per me è stato un regalo immenso aver avuto la possibilità di vivere e raccontare il borgo, un luogo sacro per Favignana e per i suoi abitanti. Non è solo un luogo di lavoro, è un luogo di tradizione e memoria, è un luogo di condivisione, e io sono felice oggi di poter dire di farne parte.”
Fulvia Bernacca
Cadavre Exquis
Programma 2025 Palermo
III RASSEGNA DI CINEMA INTERNAZIONALE E INDIPENDENTE
IN LINGUA ORIGINALE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO
...non una programmazione di film, ma un'idea del Cinema
*Biglietti disponibili sul sito del Rouge et Noir
FABBRICA102
Via Monteleone, 32/34/36, 90133 Palermo PA
Sabato 5 APRILE
*free entry
ore 20:00
UNE MUSIQUE EXQUISE?
Selezioni musicali originali a cura di Davide Barbarino
ore 21:00 - 23:00
to the Muse – Yannis Lianos, 4'13”
The Latest Freed Man – Keja Ho Kramer, 4'22”
A Fridda - Fulvia Bernacca , 29'
Rush into the Dark – Petr Makaj, 20'34”
If you are an asshole, just like me - Giorgos Efthimiou, 4'20"
Epizoda? - Graeme Cole - 39'
***
Cinema ROUGE ET NOIR
P.za Giuseppe Verdi, 8, 90134 Palermo PA
*clicca sugli orari per acquistare i biglietti in prevendita
Domenica 6 APRILE
ore 11:00 – 13:00
Ce que je vois, l'eau transparente, Gustavo de Mattos Jahn, 18'30''
ore 13:40 – 16:00
February Answers, Melissa Dullius, 7'45''
El jardín de los faunos (The Garden of Fauns), Pol Merchan, 24'
One Flushed Cheek, Maggessi/Morusiewicz, 42'
Engulfed, Megan-Leigh Heilig 26' 54''
Beautiful Monsters, Keja Ho, 37'
Lunedì 7 APRILE
ore 11:00 – 13:00
Sunday - Helen Anna Flanagan, 16'
Ghost Workers - Lisette Olsthoorn, 26'
The Shadow Workers - Annelein Pompe 47’
Your Dream is My Dream - Marina Sagona 17'
A Week with Azar - Tara Najd Ahmadi 11'
ore 16:00 - 18:00
Alpe-Adria Underground! – Jurij Meden, Matevž Jerman 98'
www.s-n-d.si – Sara Bezovšek 13'39''
MAGICAL CASTLE IS HERE - Ester Ivakic 3'21”
ore 22:00 – 24:00
Clouds Over - Anne Tassel 4'30"
Honeymoon - Alkis Papastathopoulos 25'
Lupu’s garden - Federico Fenucci 2'
He said we must forget - Sarah Brahim 9'22''
Piccola orchestra notturna - Angelica Picco 2'
I limoni - Margot Pizzo 4'45''
Ren viett dep lenabiatak vol agmar sepul - Giovanni Picco 3'30''
My Name is I Killed Macbeth, Giorgos Efthimiou, 28'
we are the houses we lived in, Katerina Markoylaki, 15'
There where the sunflowers grow - Vasilia Sofroniou 7'
You are my autumn, Kanella Petropoulou 2''33'
Hardware, Esteban Rosales 6'30”
Luhansk, My Song. Part I - Anna Ivchenko 13'39''
Dreams of the Machine - Darina Yasak 2'
Martedì 8 APRILE
ore 11:00 – 13:00
The Infernal Sound of God-in-Antithesis - Piers Broadfoot 13'
Au printemps tu verras! - Nicolas Gérifaud, 62'
La Fin Des Voyages - Marc Upson, 17'40"
EPSILON RUNNER - SIU PHAM, 34'
ore 16:00-18:00
Vivere - Judith Abitbol, 109'
We'll go down the abyss in silence - Vincent Guilbert, 11'
A FRIDDA | Il documentario a Roma, Favignana e Marettimo
Sabato 15 giugno al Cinema Avorio all’interno del Pigneto Film Festival di Roma, è stato proiettato il documentario A FRIDDA Storia del Borgo Marinaro di Punta Longa, prodotto dalla omonima associazione e diretto dalla regista fotografa Fulvia Bernacca. Prossime proiezioni al Giardino del Sottosale di Favignana e al Marettimo Italian Film Fest.
Sabato 15 giugno al Cinema Avorio all’interno del Pigneto Film Festival di Roma, è stato proiettato il documentario A FRIDDA Storia del Borgo Marinaro di Punta Longa, prodotto dalla omonima associazione e magistralmente diretto dalla regista fotografa Fulvia Bernacca.
Grande il successo del pubblico e della critica che ha riconosciuto nell’opera, oltre al valore culturale e di tutela della memoria e delle tradizioni della pesca del mare sull’isola di Favignana, la grande maestria nell’uso della fotografia che rende il documentario un omaggio alla bellezza dei luoghi.
Nel 2021 l’Associazione Culturale Borgo Marinaro di Punta Longa, nata per difendere dalle speculazioni un luogo da sempre appartenuto alla cultura favignanese, decide di auto finanziare questa opera al fine di far conoscere questo luogo, pieno di tradizioni semplici che rappresentano la vita della nostra isola, della nostra comunità, attraverso i volti e le storie di chi lo abita. Girato interamente nei mesi invernali e primaverili nel post covid, al fine di far vedere agli occhi dello spettatore un’isola che vive anche in inverno, con i suoi ritmi lenti, dettati dal mare e dal tempo che passa. Volutamente fuori dai ritmi incalzanti estivi.
L’anno passato il documentario era stato selezionato al Trapani Film Festival, e quest’anno abbiamo un altro importante appuntamento a luglio al Marettimo Italian Film Fest.
“Sono felice e pieno di orgoglio che il nostro umile omaggio a punta Longa abbia avuto questi riconoscimenti. Siamo convinti che questa sia la strada per la tutela di questo luogo. Quest’anno faremo la nostra settima edizione della Festa del Borgo il 6 e 7 settembre con uno spettacolo teatrale, messo in scena da un gruppo di giovani favignanesi La Farfalla, che racconta la storia di Don Pino Puglisi. Non mancherà la nostra sagra del tonno e il nostro impegno per la tutela del mare tradotto l’anno passato con il recupero di reti fantasma, e che quest’anno vedrà, in collaborazione con l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi l’acquisto e la distribuzione gratuita di cassette eco friendly per la commercializzazione e conservazione del pescato, riutilizzabili e non mono uso come le attuali in polistirolo altamente inquinanti”.
Salvatore Siino, Presidente dell’Associazione Culturale Borgo Marinaro di Punta Longa
“Credo che ci siano piccole immense storie da raccontare nel mondo, e che ce ne siano moltissime vicine a noi. Storie di resistenza, di lotta silenziosa e di tradizioni. L’Italia è piena di queste storie. A FRIDDA è una di queste storie. Racconta, nella maniera più onesta possibile, la vita invernale di un piccolo borgo di pescatori, uno dei pochi luoghi che ancora sopravvive al boom turistico di Favignana. Un lavoro che è un omaggio a questo luogo e ai suoi abitanti, che lascia una traccia di quello che è oggi Punta Longa, conservandone viva la memoria nel tempo. Per me è stato un regalo immenso aver avuto la possibilità di vivere e raccontare il borgo, un luogo sacro per Favignana e per i suoi abitanti. Non è solo un luogo di lavoro, è un luogo di tradizione e memoria, è un luogo di condivisione, e io sono felice oggi di poter dire di farne parte.”
Fulvia Bernacca, regista
Prossimi appuntamenti:
19 giugno 2024 h. 20.00
Il mercoledì del Giardino
Favignana - Giardino del Sottosale
Presentazione e proiezione documentario A FRIDDA
16-20 luglio 2024 data da definire
Marettimo Film Festival
Marettimo, Isole Egadi
Proiezione documentario A FRIDDA
6/7 settembre 2024
Borgo in Festa
Favignana - Borgo Marinaro di Punta Longa
Festa del Borgo di Punta Longa
Sereno | Premio Bibbiena | Festival della Fotografia Italiana
Il libro Sereno di Fulvia Bernacca, che racconta la storia del nonno Edmondo, per tutti, il Colonnello Bernacca, edito da Forward Edizioni è tra i 10 finalisti del Premio Editoriale Amor et Ages Mariae Nivis 1567 nella categoria libri di autori pubblicati da case editrice in occasione del Festival della Fotografia Italiana.
Sereno è tra i 10 finalisti del Premio Editoriale Amor et Ages Mariae Nivis 1567 nella categoria libri di autori pubblicati da case editrice in occasione del Festival della Fotografia Italiana.
Il Festival della Fotografia Italiana nasce nel 2024 per iniziativa della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF). L’evento si svolge in modo diffuso nel suggestivo territorio toscano del Casentino, abbracciando le località di Bibbiena, Poppi, Pratovecchio-Stia dal 14 giugno al 6 ottobre 2024. Il Festival è un’immersione nell’arte visiva, una celebrazione della creatività un’esperienza coinvolgente che unisce passato, presente e futuro della Fotografia Italiana.
Siamo molto felici di essere in compagnia di bravissimi autori e bellissime case editrici. Ci vediamo al Festival della Fotografia Italiana di Bibbiena!
LIBRI DI AUTORI PUBBLICATI DA CASE EDITRICI
FULVIA BERNACCA con “SERENO” pubblicato dalla Casa Editrice FORWARD EDIZIONI
NICOLA BERTASI con “LIKE RAIN FALLING FROM THE SKY” pubblicato dalla Casa Editrice STUDIOFAGANEL
YVONNE DE ROSA con “A MIA MADRE” pubblicato dalla Casa Editrice ROBERTO NICOLUCCI EDITORE
GIULIO FAVOTTO con “PATERNITY RATIO” pubblicato dalla Casa Editrice YOGURT EDITIONS
VALERIA GRADIZZI con “ELLE” pubblicato dalla Casa Editrice EMUSE
LAURA LEONELLI con “IO NON SCENDO” pubblicato dalla Casa Editrice POSTCART EDIZIONI
VALERIO POLICI con “INTERNO” pubblicato dalla Casa Editrice STUDIOFAGANEL
MATTEO RIBET con “ALTRAVISTA” pubblicato dalla Casa Editrice PHAOS EDIZIONI
FABRIZIO SPUCCHES con “SOUVENIR” pubblicato dalla Casa Editrice NFC EDIZIONI
FRANCO ZECCHIN con “LETIZIA” pubblicato dalla Casa Editrice POSTCART EDIZIONI
Dove trovare Sereno
Il libro al momento è acquistabile online qui,
durante le presentazioni e in selezionate librerie in tutta Italia, tra cui:
ZAZIE
THE CLOISTER
PROSPERO
MICAMERA
LEPORELLO
OFFICINE FOTOGRAFICHE
ORIRI e Sereno di Forward Edizioni da Leporello a Roma
Presentazione della casa editrice Forward Edizioni e dei suoi due primi libri: ORIRI di Francesco Bellina e Sereno di Fulvia Bernacca. Venerdì 19 aprile alle 19.00 saremo da Leporello, gli autori saranno in dialogo con Chiara Capodici, curatrice, book designer e fondatrice di Leporello Photobooks.
Venerdì 19 aprile alle 19.00 saremo da Leporello, in via del Pigneto 162/e per la presentazione della casa editrice Forward Edizioni e dei suoi due primi libri: ORIRI di Francesco Bellina e Sereno di Fulvia Bernacca.
Un dialogo sulle similitudini e differenze tra i primi due libri della neo-casa editrice Forward Edizioni con gli autori, Francesco Bellina e Fulvia Bernacca, in dialogo con Chiara Capodici, curatrice, book designer e fondatrice di Leporello Photobooks.
Un’occasione per parlare di due diversi approcci alla fotografia, dell’obiettivo culturale di valorizzazione della cultura dell’arte e del progetto, con lo scopo di rivalutare l’importanza centrale dell’oggetto libro nell’epoca del digitale.
Sereno di Fulvia Bernacca edito da Forward Edizioni
Sereno, di Fulvia Bernacca, è un viaggio tra le nuvole e nel tempo, un racconto visivo e poetico sulla figura del colonnello del meteo Edmondo Bernacca. Per gli italiani Bernacca era un’istituzione, tanto da essere diventato oggi un modo di dire. È stato un meteorologo, generale dell’Aeronautica Militare e giornalista. Ha avuto la fortuna di essere stato il primo meteorologo apparso in televisione in Italia nel 1955. Dagli anni ‘60 agli anni ‘80 tutte le sere, migliaia di famiglie di italiani attendevano le sue previsioni, per sapere che tempo avrebbe fatto l’indomani. Per Fulvia Bernacca è sempre stato Nonno Mondo: non solo un nonno, ma una sorta di mago, un indovino, un uomo misterioso con le orecchie grandissime e la testa piena di nuvole. Il progetto è iniziato quando, immergendosi nell’archivio del nonno, ha trovato la sua lettera di commiato, in cui ripercorre l’ultimo viaggio dagli studi della Rai a casa, e insieme le tappe fondamentali della sua vita privata e professionale. Le sue parole così, sono diventate la traccia del progetto. Un viaggio, attraverso leggere e intime visioni, nella storia della sua famiglia e in qualche modo di tutte le famiglie italiane che per anni hanno accolto il Colonnello Bernacca come uno di casa.
“Il progetto è iniziato quando, immergendomi nel suo archivio, ho trovato, tra fotografie e carte meteorologiche, la sua lettera di commiato, in cui ripercorre l’ultimo viaggio dagli studi della Rai a casa, e insieme le tappe fondamentali della sua vita privata e professionale. Le sue parole così, sono diventate la traccia del mio progetto, in cui lavorando sulla memoria, personale e collettiva, attraverso ricordi e immaginazione, unendo fotografie e nuvole, ho costruito con lui una nuova connessione.”
Il libro nasce da un lavoro fatto fianco a fianco con l’editore, che ci ha permesso di mantenere il carattere intimo e familiare della narrazione, pur rivolgendosi ad un pubblico ampio.
Il formato è quello di un diario o un taccuino, la carta ha una grammatura leggera e preziosa che, nel suo carattere diafano, trasferisce la delicatezza e la poeticità delle nuvole e dei ricordi. Ulteriore enfasi è data dalla presenza di inserti in carta trasparente, che permettono una interessante lettura in sovrapposizione dei contributi storici d'archivio.
L’edizione limitata, nel numero di cinquanta copie numerate e firmate, è inserita in un cofanetto, contenente un poster bifacciale che accentua la preziosità dell’oggetto libro.
ORIRI di Francesco Bellina edito da Forward Edizioni
Francesco Bellina racconta in ORIRI il legame religioso e rituale tra le donne vittime di schiavitù sessuale e gli sfruttatori, che spesso ricorrono a sacerdoti di culti locali, descritti generalmente come vudù, per creare e rafforzare il vincolo di assoggettamento.
ORIRI (che nella lingua Bini significa “spiriti, incubi”) è un viaggio a ritroso attraverso l’esperienza di migliaia di donne obbligate a condurre una vita di sfruttamento, legate per sempre ai loro sfruttatori attraverso il rito iniziatico e religioso, elemento chiave di questo fenomeno. Il viaggio documentaristico si sviluppa attraverso i Paesi dove si celebrano questi riti iniziatici: dalla Repubblica del Benin, unico paese dove il vudù è religione ufficiale e si reclama un ruolo positivo dei rituali, al Ghana, tappa fondamentale per il traffico internazionale di migranti, dove si incrociano i riti tradizionali con le regole delle chiese pentecostali, passando per la Nigeria, dove i legami delle attività criminali e del traffico di esseri umani sono connessi alle tradizioni rituali e religiose. Il Niger e in particolare la città di Agadez è invece uno snodo fondamentale per il traffico di esseri umani, che dalla regione del Tenerè attraversano il deserto verso la Libia. Una storia dove le reti criminali si fondono ai culti religiosi, per arrivare in Sicilia dove si trova terreno fertile a causa della mafia locale. Il lavoro di Bellina intende anche valorizzare le pratiche di solidarietà diffusa, volte ad arginare il fenomeno delle vittime di tratta, messe in atto da tante suore e tanti preti che lavorano a stretto contatto con queste realtà, fornendo aiuti concreti alle schiave sessuali.
Venerdì 19 aprile
H: 19.00
Leporello Photobooks
via del Pigneto 162/e
Sereno | L'Ora Solare
La puntata de L’Ora Solare in cui parlo con Paola Saluzzi del mio libro Sereno, Forward Edizioni, e della mia relazione con mio nonno, il suo archivio, le nuvole, il cielo
Qualche giorno fa sono stata negli studi di Tv2000 per parlare con Paola Saluzzi, nel suo programma L’Ora Solare, del mio libro Sereno, Forward Edizioni, e della mia relazione con mio nonno, il suo archivio, le nuvole, il cielo..
Per chi si è perso la diretta, ecco la puntata!
Un immenso grazie a Paola Saluzzi e a tutta la redazione de L’Ora Solare per l’invito e la bella chiacchierata.
Finalista Premio Ponchielli 2023
Il mio nuovo progetto Lasciar crescere l’erba è tra i finalisti del Premio Ponchielli 2023 ed è anche tra i cinque selezionati per la Menzione speciale WeWorld. Martedì 12 dicembre 2023, presso la Fondazione AEM, alle ore 18, verranno resi noti i progetti finalisti della XIX edizione del premio Ponchielli. La giuria inoltre proclamerà il vincitore, i menzionati e il “miglior libro fotografico” pubblicato tra il 2022 e il 2023, e il vincitore della menzione speciale WeWorld Onlus, dedicata al tema dei diritti delle donne e della parità di genere.
Sono molto felice di essere tra i finalisti del Premio Ponchielli 2023 con il mio nuovo progetto Lasciar crescere l’erba, che è anche tra i cinque selezionati per la Menzione speciale WeWorld.
Martedì 12 dicembre 2023, presso la Fondazione AEM (piazza Po “, Milano) alle ore 18, verranno resi noti i progetti finalisti della XIX edizione del premio Ponchielli.
La giuria, presieduta da Roberta Valtorta – storica della fotografia – e composta da Paolo Woods – fotografo e direttore artistico di Cortona On The Move, Andrea Comollo – responsabile comunicazione di WeWorld Onlus, Mariuccia Stiffoni Ponchielli, Federica Berzioli, Benedetta Donato, Barnaba Ponchielli, in qualità di membri del GRIN, e Marco Zanella – vincitore della XVIII edizione del Premio Amilcare G. Ponchielli con il progetto Scalandrê, proclamerà il vincitore, i menzionati e il “miglior libro fotografico” pubblicato tra il 2022 e il 2023, e il vincitore della menzione speciale WeWorld Onlus, dedicata al tema dei diritti delle donne e della parità di genere.
Finalisti della XIX edizione del Premio Ponchielli:
CIRO BATTILORO
FULVIA BERNACCA
MICHELE BORZONI – ROCCO RORANDELLI
ALFREDO BOSCO
MELISSA CARNEMOLLA
ANNALAURA CATTELAN
ALESSANDRO CINQUE
GIACOMO D’ORLANDO
ALDO FEROCE
NICOLA FRIOLI
MICHELE LAPINI
LUCA MEOLA
DAVIDE MONTELEONE
MATTIA VELATI
Menzione speciale WeWorld:
FULVIA BERNACCA
MELISSA CARNEMOLLA
ANNALAURA CATTELAN
CHIARA NEGRELLO
HUGO WEBER
Sereno | Il libro in viaggio
Il libro fotografico Sereno, edito da Forward Edizioni, presentato al Festival della Meteorologia a Rovereto. Michele Smargiassi parla di Sereno e del tempo sul suo blog Fotocrazia, su Repubblica. I prossimi appuntamenti di dicembre: presentazioni del libro a Milano, ospiti da Micamera, Genova, a Palazzo Ducale e Palermo, insieme a Francesco Bellina, da Prospero.
È con grande emozione che Sereno continua il suo viaggio. Vi racconto in poche righe e con qualche immagine dove siamo stati nelle ultime settimane
e dove andremo nelle prossime.
E così, lo scorso weekend con mio nonno Mondo siamo stati a Rovereto, al Festival della Meteorologia. La chiusura di questa nona edizione è stata interamente dedicata a lui, il Colonnello Bernacca, l’Uomo del Tempo, attraverso uno spettacolo teatrale a cura di ATU, Associazione Teatrale Universitaria dell’Università di Trento, presso il settecentesco Teatro Zandonai. Insieme a me e mio papà Paolo Bernacca, sono intervenuti Luca Lombroso, Lucia Rodler, Sergio Pisani. Parole, immagini, suoni e letture, per raccontare un uomo che è ancora nel cuore di molti, e che incarnava perfettamente i temi di questa edizione del Festival: comunicazione, formazione, professione.
Nei giorni scorsi il bravissimo Michele Smargiassi ha invece scritto di Sereno nella sua newsletter Fotocrazia, pubblicata sul sito di Repubblica, in un articolo delicato e potente insieme. Per chi se l’è perso consiglio vivamente la lettura. Giusto per darvi un assaggio vi metto qui due righe due:
“Aveva la testa fra le nuvole, ma con l’autorizzazione dei supremi comandi militari. Per quarant’anni, il colonnello dell’Aeronautica Edmondo Bernacca ha combattuto la sua battaglia incruenta contro le perturbazioni e i rovesci a carattere temporalesco dalla trincea a lungo monocroma degli schermi Rai. Prima in divisa, poi come civile, giornalista iscritto all’ordine.”
Che tempo faceva di Michele Smargiassi
Prossimi appuntamenti:
MILANO | 13 dicembre
Micamera
Via Medardo Rosso 19, Milano
ore 18.30
Presentazione del libro fotografico
Modera Chiara Rizzica
Saranno presenti l'autrice Fulvia Bernacca
e l'editore Diego Emanuele per Forward Edizioni
GENOVA | 14 dicembre
Palazzo Ducale
Sala delle donne
Piazza Matteotti 9, Genova
ore 17.30
Presentazione del libro fotografico
Sarà presente l'autrice
in dialogo con Benedetta Donato e Federico Montaldo
e l'editore Diego Emanuele per Forward Edizioni
PALERMO | 17 dicembre
Prospero
via Marche 8, Palermo
ore 17.30
Presentazione della casa editrice Forward Edizioni
e dei suoi primi due libri fotografici:
Sereno di Fulvia Bernacca
Oriri di Francesco Bellina
Saranno presenti gli autori
e la casa editrice
Dove trovare Sereno
Il libro al momento è acquistabile online sul sito di Forward Edizioni,
durante le presentazioni e in selezionate librerie in tutta Italia, tra cui:
ZAZIE
THE CLOISTER
PROSPERO
MICAMERA
LEPORELLO
OFFICINE FOTOGRAFICHE
Presentazione Sereno PALERMO
Presentazione del libro Sereno edito da Forward Edizioni, mercoledì 25 ottobre 2023 presso il RISO - Museo regionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Palermo. Oltre a me e all’editore saranno presenti Valentina Greco che modererà l’incontro e a Dario Muratore che leggerà alcuni estratti del libro, dando voce alle parole di mio nonno Mondo, per tutti, l’uomo del Tempo, il Colonnello Bernacca.
Dopo anni di lavoro, ricerca, fotografie, carte meteorologiche, un archivio infinito e un sacco di nuvole, il mio progetto è finalmente diventato un libro, un piccolo e prezioso oggetto curato nei minimi dettagli da Forward Edizioni.
Mercoledì 25 ottobre alle 17.30 sarò nella Sala Kounellis del RISO - Museo regionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Palermo per la presentazione del libro. Insieme all’editore parleremo di come è nato il progetto, della ricerca fatta nell’archivio di mio nonno e di come abbiamo lavorato insieme per realizzare questo piccolo e prezioso libro a cui siamo già tutti molto affezionati.
Oltre a noi saranno presenti Valentina Greco, curatrice, che modererà l’incontro e Dario Muratore, attore e autore teatrale, che leggerà alcuni estratti del libro, dando voce alle parole di mio nonno Mondo, per tutti, l’uomo del Tempo, il Colonnello Bernacca.
“Il progetto è iniziato quando, immergendomi nel suo archivio, ho trovato, tra fotografie e carte meteorologiche, la sua lettera di commiato, in cui ripercorre l’ultimo viaggio dagli studi della Rai a casa, e insieme le tappe fondamentali della sua vita privata e professionale. Le sue parole così, sono diventate la traccia del mio progetto, in cui lavorando sulla memoria, personale e collettiva, attraverso ricordi e immaginazione, unendo fotografie e nuvole, ho costruito con lui una nuova connessione.”
Il libro nasce da un lavoro fatto fianco a fianco con l’editore, che ci ha permesso di mantenere il carattere intimo e familiare della narrazione, pur rivolgendosi ad un pubblico ampio.
Il formato è quello di un diario o un taccuino, la carta ha una grammatura leggera e preziosa che, nel suo carattere diafano, trasferisce la delicatezza e la poeticità delle nuvole e dei ricordi. Ulteriore enfasi è data dalla presenza di inserti in carta trasparente, che permettono una interessante lettura in sovrapposizione dei contributi storici d'archivio.
L’edizione limitata, nel numero di cinquanta copie numerate e firmate, è inserita in un cofanetto, contenente un poster bifacciale che accentua la preziosità dell’oggetto libro.
Presentazione Sereno ROMA
Presentazione del libro Sereno edito da Forward Edizioni, sabato 7 ottobre 2023 presso Galleria Gallerati, Roma. La presentazione, accompagnata da alcune fotografie del progetto esposte in galleria è inserita nel contesto di di AMACI - Diciannovesima Giornata del Contemporaneo.
Dopo anni di lavoro, ricerca, fotografie, carte meteorologiche, un archivio infinito e un sacco di nuvole, il mio progetto è finalmente diventato un libro, un piccolo e prezioso oggetto curato nei minimi dettagli da Forward Edizioni.
È stato molto emozionante presentarlo in anteprima al MMEB – Meteo Museo Edmondo Bernacca di Fivizzano (MS), all’interno della manifestazione Ricordando Bernacca in occasione del trentennale dalla scomparsa di mio nonno Mondo.
Sabato 7 ottobre sarò alla Galleria Gallerati di Roma per la presentazione del libro. Insieme all’editore parleremo di come è nato il progetto, della ricerca fatta nell’archivio di mio nonno e di come abbiamo lavorato insieme per realizzare questo piccolo e prezioso libro a cui siamo già tutti molto affezionati.
Insieme alla presentazione, inserita nel contesto di AMACI - Diciannovesima Giornata del Contemporaneo, alcune fotografie del progetto saranno allestite nella galleria e saranno visibili anche domenica 8 ottobre dalle 17 alle 19.
“Il progetto è iniziato quando, immergendomi nel suo archivio, ho trovato, tra fotografie e carte meteorologiche, la sua lettera di commiato, in cui ripercorre l’ultimo viaggio dagli studi della Rai a casa, e insieme le tappe fondamentali della sua vita privata e professionale. Le sue parole così, sono diventate la traccia del mio progetto, in cui lavorando sulla memoria, personale e collettiva, attraverso ricordi e immaginazione, unendo fotografie e nuvole, ho costruito con lui una nuova connessione.”
Il libro nasce da un lavoro fatto fianco a fianco con l’editore, che ci ha permesso di mantenere il carattere intimo e familiare della narrazione, pur rivolgendosi ad un pubblico ampio.
Il formato è quello di un diario o un taccuino, la carta ha una grammatura leggera e preziosa che, nel suo carattere diafano, trasferisce la delicatezza e la poeticità delle nuvole e dei ricordi. Ulteriore enfasi è data dalla presenza di inserti in carta trasparente, che permettono una interessante lettura in sovrapposizione dei contributi storici d'archivio.
L’edizione limitata, nel numero di cinquanta copie numerate e firmate, è inserita in un cofanetto, contenente un poster bifacciale che accentua la preziosità dell’oggetto libro
Presentazione Sereno MMEB
Presentazione del libro Sereno presso il Meteo Museo Edmondo Bernacca all’interno della manifestazione Ricordando Bernacca, il 16 settembre 2023, in occasione del trentennale dalla sua scomparsa.
Fotografia di Andrea Casalboni. Realizzata grazie una camera sollevata in quota da un aquilone.
Sabato 16 settembre 2023 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00
MMEB – Meteo Museo Edmondo Bernacca
Biblioteca Civica E. Gerini - via Umberto I, Fivizzano (MS)
Ricordando Bernacca
Organizzata dal MMEB – Meteo Museo Edmondo Bernacca, dal Comune di Fivizzano
e da AISAM – Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia, in collaborazione con la famiglia Bernacca.
Una giornata per celebrare e ricordare Edmondo Bernacca a 30 anni dalla sua scomparsa. Incontri, mostre, laboratori sul meteo e non solo. Un’occasione per porre l’attenzione sull’urgente crisi climatica e sulla sua comunicazione.
Il 16 settembre, a Fivizzano, è stata una giornata di festa dedicata a Edmondo Bernacca nel trentennale della sua scomparsa. Sono stati tanti i temi affrontati, dalla meteorologia alla crisi climatica, dalla comunicazione scientifica alla fotografia, dagli aquiloni all’importanza della memoria e degli archivi. Tante le associazioni e i professionisti che hanno partecipato e dato il loro supporto scientifico e comunicativo.
La giornata, come da previsioni, è iniziata con la pioggia, ma mentre allestivamo la sala e ci dedicavamo agli ultimi dettagli, le nuvole hanno fatto spazio a un caldo sole, che ha strappato a tutti, inutile dirlo, un bel sorriso. Non poteva essere altrimenti, lo abbiamo pensato tutti.
Fotografie di Fulvia Bernacca. Meteo Museo Edmondo Bernacca, settembre 2023.
Entrando negli spazi del Museo, all’interno della Biblioteca Civica E.Gerini, siamo stati accolti dagli aquiloni di Andrea Casalboni. Riproduzioni fedelissime degli storici aquiloni usati in meteorologia, per sollevare strumentazioni in grado di effettuare i primi rilevamenti in quota. Andrea ci ha poi raccontato in un’interessante presentazione, alcune storie curiose dietro i personaggi che hanno inventato questi ingegnosi metodi utili alle prime previsioni meteorologiche.
Dopo una prima introduzione, sull’evento, a cura di Sergio Pisani, e del MMEB, a cura di Francesco Leonardi, ci siamo spostati nel giardino del convento per il laboratorio a cura di Andrea Casalboni, dove grandi e piccini si sono divertiti a creare e far volare coloratissimi aquiloni.
Fotografie di Fulvia Bernacca. Meteo Museo Edmondo Bernacca, settembre 2023.
Nello stesso giardino e nelle vie del paese sono state allestite per l’occaione due mostre fotografiche: “Sereno” di Fulvia Bernacca e “Capitalocene” di Michele Lapini. Un modo per unire arte e scienza, e per raccontare attraverso la fotografia, quelli che sono i temi fondamentali del nostro tempo. Banner di grandi dimensioni che interagiscono attraverso la loro trasparenza con le architetture e la vegetazione del paese, invitando chi le guarda, a fermarsi e ad alzare lo sguardo, per poi interrogarsi. La crisi climatica è un problema che riguarda tutti, in che modo possiamo fare la nostra parte?
Poco dopo le 12 ci siamo spostati alla Porta di Sotto, dove Andrea Casalboni ha di nuovo lasciato tutti a bocca aperta facendo volare alcuni dei suoi aquiloni. Come non provare stupore e meraviglia davanti a questi oggetti incredibili.
Laboratorio di Aquiloni a casa di Andrea Casalboni. Fotografie di Fulvia Bernacca. Meteo Museo Edmondo Bernacca, settembre 2023.
Dopo un rinfresco offerto dal Comune di Fivizzano e allestito nel cortile della Biblioteca Civica, è iniziata la seconda parte della giornata. Il convegno, presentato dal colonnello Sergio Pisani, è iniziato con i Saluti Istituzionali, per presentare e salutare tutte le Associazioni e gli Enti presenti.
La prima tavola rotonda dal titolo “Comunicare il cambiamento climatico” ha visto la presenza di Andrea Corigliano, fisico dell’atmosfera e docente, Michele Lapini, fotogiornalista freelance, Paolo Lunini, geologo e presidente dell’Associazione MeteoApuane e Fabio Zimbo, meteorologo di RaiMeteo TGR Calabria, che hanno discusso sul funzionamento della comunicazione in ambito scientifico e la sua fondamentale importanza soprattutto in questo momento storico.
Fulvia Bernacca ha poi presentato in anteprima il suo libro “Sereno”, un progetto fotografico e di archivio, sulla memoria di suo nonno, il Colonnello Bernacca. Ha dialogato con l’editore Diego Emanuele, di Forward Edizioni in una breve chiacchierata per raccontare come è nato il progetto e a cui è seguito un momento di firma copie.
Fotografie di Studio Forward. Sereno, di Fulvia Bernacca edito da Forward Edizioni, settembre 2023.
La seconda tavola rotonda, intitolata “La Meteorologia da Bernacca ad oggi”, ha visto la partecipazione di Franca Mangianti, climatologa e presidente dell’Associazione Bernacca, Adriano Raspanti, colonnello dell’Ufficio Meteorologia dell’Aeronautica Militare e Dino Zardi, docente universitario e presidente di Aisam. Un momento di discussione tra grandi nomi della meteorologia italiana, a cui è seguito un interessante dibattito con il pubblico presente.
Tanti i temi affrontati e tante le idee che sono venute fuori, per prossime possibili iniziative. Molte le Associazioni e gli Enti che hanno manifestato interesse nel continuare a collaborare attivamente con il Meteo Museo, proponendo possibili incontri da realizzare a Fivizzano già il prossimo anno.
Fotografie di Fulvia Bernacca. Meteo Museo Edmondo Bernacca, settembre 2023.
Abbiamo passato una splendida giornata, ci siamo confrontati su importanti temi, abbiamo ricordato il colonnello Bernacca e la sua passione per la divulgazione della scienza meteorologica.
Lo abbiamo fatto da un punto di vista più scientifico e professionale, attraverso le testimonianze di colleghi e studiosi e da un punto di vista più intimo e personale, attraverso le testimonianze della nipote Fulvia e delle persone di Fivizzano, e non solo, che lo hanno conosciuto nella sua vita privata. Non sono mancati momenti di leggerezza e convivialità, in cui tra le altre cose, assaggiare le specialità gastronomiche locali, scoprire il territorio e le bellezze della Lunigiana.
Soprattutto grazie a questo evento, fortemente voluto dalla famiglia Bernacca, sostenuto dal Comune di Fivizzano e organizzato dal Meteo Museo Edmondo Bernacca con Aisam, abbiamo intessuto nuove relazioni e rinsaldato quelle passate, con l’intento comune di portare avanti attraverso questo piccolo museo tra le Alpi Apuane, la divulgazione della meteorologia così come fece il nostro caro colonnello Bernacca.
Un ricordo, un pensiero, un aneddoto sul Colonnello Bernacca
Giornata Mondiale della Meteorologia. In questo importante anno di celebrazioni, e in particolare oggi, in quella che per mio nonno era una giornata di festa, vi chiedo di inviarmi due parole, un ricordo, un pensiero o un aneddoto che vi lega al Colonnello Bernacca. In che modo ha fatto parte della vostra vita e come, di conseguenza ha influito nella vostra relazione con il meteo, il tempo e le nuvole. Creare una raccolta di pensieri sulla storia del meteo, così da scriverne insieme il futuro.
Oggi 23 marzo è la Giornata Mondiale della Meteorologia.
Quest’anno inoltre ricorrono altri anniversari molto importanti. Tra pochi giorni, il 28 marzo, inizieranno le celebrazioni per i 100 anni dell’Aeronautica Militare, il 23 giungo saranno 5 anni dall’inaugurazione del Meteo Museo Edmondo Bernacca e a settembre ricorderemo il Colonnello Bernacca, a 30 anni dalla sua morte.
Bernacca fu il primo meteorologo ad essere apparso in televisione negli anni Sessanta, portando la meteorologia, che all’epoca era una scienza per pochi professionisti militari, nella case degli italiani.
Negli anni i metodi di registrazione e divulgazione delle previsioni si sono notevolmente evolute. Il Meteo Museo Edmondo Bernacca il primo museo italiano dedicato al meteo e ospitato dal Comune di Fivizzano (MS), raccoglie preziosi documenti della storia della meteorologia e antiche strumentazioni, e qui si può ben capire come nel tempo questa scienza sia cambiata. Una cosa fondamentale però è rimasta e rimarrà la stessa, e voglio usare le parole del colonnello Bernacca:
“Gli studi sul clima saranno sempre più di enorme vantaggio per tutta l’umanità poiché lo sviluppo sociale ed economico dell’uomo, la sua stessa sopravvivenza, sono fortemente condizionati dall’andamento meteorologico e climatico.”
La memoria torna ad essere necessaria per mantenere un filo conduttore tra le generazioni e attivarci oggi più che mai per la sopravvivenza nostra e del pianeta tutto.
Quest’anno insieme al Meteo Museo Edmondo Bernacca, all’Associazione Bernacca, all’Aeronautica Militare e tanti altri, vogliamo portare avanti un dialogo sul meteo e sul clima, attraverso progetti ed eventi che vedano la partecipazione di tutti, da scienziati a privati cittadini, da giovani studenti, ad adulti professionisti.
In questo importante anno di celebrazioni, e in particolare oggi, in quella che per mio nonno era una giornata di festa, vi chiedo di inviarmi due parole, un ricordo, un pensiero o un aneddoto che vi lega al Colonnello Bernacca. In che modo ha fatto parte della vostra vita e come, di conseguenza ha influito nella vostra relazione con il meteo, il tempo e le nuvole. Creare una raccolta di pensieri sulla storia del meteo, così da scriverne insieme il futuro.
Scrivetemi qui, passate parola e continuate a seguirmi per avere news sui prossimi progetti!
Non vedo l’ora di leggervi
Un immenso Grazie
F
Dario
Qualche ora con Dario, attore a Palermo.
“Sento il potere in me di avventurarmi
via per il mondo; di portare il peso
d’ogni bene terreno e d’ogni male;
di battermi con tutte le bufere
fra schianti di naufragio, e non tremare.”
Johann Wolfgang Goethe, Faust
@dariomuratore
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Il cielo in una foto
Su Fotocult racconto qualche curiosità sul mio progetto Sereno e sul Colonnello Bernacca. Articolo di Francesca Orsi.
Su Fotocult racconto qualche curiosità sul mio progetto Sereno, sul Meteo Museo Edmondo Bernacca e su mio Nonno Mondo, per tutti, il Colonnello Bernacca.
Grazie a Francesca Orsi per avermi coinvolta in questo bel progetto di curiosità e storie più o meno nascoste intorno alla fotografia.
VENA CAVA
VENACAVA di Fulvia Bernacca in mostra al Palazzo Florio e all’Ex Stabilimento Florio di Favignana, Sicilia.
VENA CAVA
11 Agosto | 3 Novembre 2022
Palazzo Florio e all’Ex Stabilimento della Tonnara Florio di Favignana
Mostra prodotta dal Quarto Settore | Patrimonio Comune di Favignana - Isole Egadi
Un viaggio nella storia, nel corpo e nel cuore dell’isola di Favignana (Sicilia), completamente scavata per metà del suo territorio a causa delle cave di calcarenite. Cosa rimane ora di questa sottrazione, di questo vuoto, di questo buio? Ho iniziato così un viaggio in questo mondo parallelo, nascosto e sotterraneo. Sottoterra ho cercato di immaginare le persone che hanno lavorato per tutta una vita nelle cave, senza mai vedere la luce del sole, vivendo e lavorando in condizioni difficilissime. Dovevano essere uomini molto forti, fisicamente ed emotivamente. Ho percepito la loro energia, il sudore, il sangue, la fatica e la loro intima e violenta connessione con la Terra. I blocchi di pietra che si estraevano si chiamavano “cantuna”, la pietra che canta, perché battendoli creavano vibrazioni sonore, dalle quali i “pirriatura" capivano la qualità della pietra, e se non erano buoni erano cantuna stonati. È stata la terra stessa quindi, questa pietra viva, che ha guidato l’uomo, inconsapevole, nella creazione di queste opere architettoniche di estrema bellezza e intensità, simili a templi e cattedrali. Ho percepito l’unione di queste energie, il rapporto intimo e viscerale, tra la pietra e l’uomo, tra natura e architettura e ho visto l’arte e il sacro che da questo incontro si è generato. In questo viaggio surreale, ho scoperto il cuore di Favignana, la sua storia più intima, sono scesa al suo interno, ho camminato nelle sue vene, sentito i suoi organi pulsare, ho sentito la sua energia unita a quella degli uomini che in qualche modo l’hanno ferita. Sono rimasta stupita da quanta bellezza può nascere da un taglio, dal vuoto, da quanta energia può emergere dalla sottrazione, da quanta luce può sorgere dal buio. E mi sono chiesta, le vene, il cuore della Terra, la sua anima, unite alla fatica e al sudore degli uomini, hanno un colore?